Visualizzazione post con etichetta elif batuman. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta elif batuman. Mostra tutti i post

venerdì 10 maggio 2024

"Aut-Aut" di Elif Batuman | Recensione

foto via Instagram






Elif Batuman
Aut-Aut

Einaudi

prezzo copertina: 21,00€

Traduzione di Federica Aceto



In ordine:

1) L'idiota (recensione qui);
2) Aut-Aut
- altri a seguire 



♦ RECENSIONE


Ne L’idiota abbiamo conosciuto Selin alle prese con i dubbi esistenziali tipici di chi si affaccia all’età adulta con più domande che risposte.

L’importanza viscerale che Selin pone alle parole le dà parecchio filo da torcere, perché lei vuole andare oltre al loro significato letterale, andare più a fondo ed è anche per questo che le domande si moltiplicano sempre di più. E paradossalmente sono queste stesse parole ad essere ostacolo per comprendere il legame che ha con Ivan, il ragazzo ungherese conosciuto durante il corso di russo del primo anno ad Harvard.

Nel primo libro Selin è alla disperata ricerca del suo posto nel mondo tra ingenuità, dubbi e tentativi di riuscita.

In Aut-Aut le cose per certi versi non cambiano, eppure sia dal punto di vista stilistico che di sviluppo il libro si presenta senza dubbio più maturo.


Selin è al secondo anno e si imbatte in una questione spinosa: è meglio vivere seguendo l’estetica o la morale delle cose?


Il questo libro la questione Ivan passa in secondo piano, mentre la protagonista non si lascia più trascinare passivamente dagli eventi, ma li fa avvenire secondo la sua volontà. Scopre il sesso, si destreggia tra vecchie e nuove conoscenze, senza tralasciare il suo amore per la letteratura, sempre fonte di riflessione.

Selin pensa molto ma agisce altrettanto, senza piangersi addosso per moralismi inutili. È uno spirito libero che vuole vivere, sbagliare, rimediare, riflettere sulla vita in generale e per la prima volta anche sulle sue origini turche.


Se ne L’idiota la componente principale è il pensiero, in Aut-Aut è l’azione che porta senz’altro alla riflessione, ma in modalità più approfondita.

Selin è una di noi che tra mille dubbi prosegue il suo cammino secondo le sue regole, passando dall’essere il soggetto all’autrice stessa del suo romanzo della vita, tra gioie e dolori.

Elif Batuman non suggerisce risposte, bensì sprona a interrogarci sulla vita, senza però cadere nelle banalità.




GIUDIZIO FINALE:
BELLO



Per oggi è tutto.
Grazie per l'attenzione ♥ 
Alla prossima lettura ♥ 

La Cantina dei Libri
Federica




Questo è solo un umile pensiero puramente personale.
Ogni persona è libera di scegliere in piena libertà se leggere o meno il libro in questione, quindi anche essere in accordo o disaccordo con la recensione scritta, 
poiché si ha gusti e pensieri diversi.
I commenti sono ben graditi, purché sia vigile la buona educazione.

Grazie ♥ 


martedì 18 luglio 2023

"L'idiota" di Elif Batuman | Recensione

foto via Instagram





L’idiota

Elif Batuman



Einaudi


prezzo copertina: 21,00€


Traduzione di Martina Testa









♦ RECENSIONE


Selin è una ragazza che vive attraverso i libri, è convinta di avere tutto il necessario per affrontare la vita reale, ma durante il suo primo anno ad Harvard ogni sua convinzione verrà messa in discussione.

È il 1995, Internet sta muovendo i suoi primi passi tra dubbi e perplessità, ma è proprio grazie a questa nuova tecnologia che ha l’opportunità di mettersi in contatto con Ivan, un ragazzo più grande di lei e altrettanto misterioso. Frequentano assieme il corso di russo e i loro messaggi hanno un forte richiamo a questa letteratura. I due instaurano un legame che è difficile definire. Amicizia? Amore? O nessuna delle due? Quando scrivono sembrano molto più a loro agio di quando si incontrano di persona, eppure c’è qualcosa che li fa rimanere vicini anche quando si vedono nel concreto. Nel frattempo Selin cerca di fare amicizia anche con altre ragazze della scuola che la accompagneranno in progetti scolastici e serate tra amiche.


Selin è inesperta, brama conoscere il profondo delle cose e delle parole. Si lascia trasportare dagli eventi a volte con convinzione, altre volte senza, perché in fin dei conti ha solo diciotto anni ed è come se vedesse il mondo per la prima volta. Si stupisce di un gesto, si interroga sui sentimenti ed è tutto così confusionario da risultare familiare.



Elif Batuman riesce a racchiudere in Selin la spensieratezza, ma anche la confusione della giovinezza, età tanto ricca quanto incasinata. Sono anni in cui ci si crede invincibili e desiderosi di realizzare ogni sogno, ma la realtà quasi mai si presenta come lo si immagina e bisogna trovare i mezzi necessari per capirla e affrontarla, tenendo conto poi di tutti gli ostacoli che si presentano senza preavviso.


Il ritmo narrativo è lento e di eventi significativi non ne succedono tanti. Alcuni messaggi che Selin e Ivan si scambiano sono quasi al limite dell’assurdo, non tanto per i riferimenti a Dostoevskij, ma alle parole che scelgono di usare. I dialoghi sono spesso ironici che danno quel pizzico di divertimento giusto per alleggerire alcune dinamiche.



Il libro mi ha lasciata parecchio confusa, ma forse era proprio questo lo scopo (giusto?). Questo non vuol dire che non l’ho apprezzato; anzi. A fine lettura il cerchio si è chiuso e ho interpretato a modo mio quale fosse il messaggio finale. È quel tipo di lettura che necessita di un po' di tempo per far sedimentare i pensieri. 

È probabile che in alcuni comportamenti o pensieri di Selin ci riconosciamo noi stessi, tra ragionamenti, dubbi, incertezze, confusione e delusioni, ma anche voglia di esplorare il mondo, cercare di capirlo, di trovare la propria strada senza arrendersi, anche dopo aver capito di aver sbagliato tutto.


Lo sviluppo pecca di profondità, non scava nella psicologia dei personaggi che rimangono come abbozzati e poco delineati; quasi sfuggenti. Eppure, dai dialoghi e le varie peripezie seminano tanti indizi su cui si può riflettere, perché L’idiota è anche questo: un romanzo di formazione dove la trama lascia lo spazio ai sentimenti dei personaggi che sono in balia degli anni più sconvolgenti della vita.


Non reputo L’idiota un capolavoro. Sinceramente non ha raggiunto le mie alte aspettative, ma è una lettura godibile che bilancia gli aspetti positivi e negativi della vita di una giovane ragazza che non vuole più fare idiozie, ma agire nel modo giusto, imparando a colmare le sue lacune.

Leggerò comunque il seguito quando verrà pubblicato anche in italiano.




VOTO FINALE

3 E MEZZO /5

⭐⭐⭐ e mezzo

BUONO




Per oggi è tutto.
Grazie per l'attenzione ♥ 
Alla prossima.
Saluti e buona lettura ♥ 

La Cantina dei Libri
Federica




Questo è solo un umile pensiero puramente personale, non necessariamente condiviso.
A prescindere dal voto finale consiglio sempre la lettura di tutti i libri, perché ogni persona ha gusti e pensieri diversi.
I commenti sono ben graditi, purché sia vigile la buona educazione.



Grazie ♥